Vendere ai clienti la lettura della visibilità sulle AI: una guida per agenzie
I clienti iniziano a chiedere «ma ChatGPT ci conosce?». Come trasformare la domanda in un servizio con un perimetro chiaro, senza promettere quello che nessuno può promettere.
Per un'agenzia la visibilità sulle AI è un tema scomodo e interessante insieme. Scomodo perché le regole non sono scritte e i risultati non si garantiscono. Interessante perché i clienti iniziano a chiederla, e pochi la offrono con un metodo. La differenza la fa il perimetro: cosa si legge, cosa si consegna, cosa si fa dopo.
Cosa si legge
Un insieme di domande che i clienti finali del tuo cliente fanno davvero: sul marchio, sulla categoria, di confronto con i concorrenti. Le risposte di più modelli (ChatGPT, Claude, Gemini) a quelle domande. Se il cliente compare, con quali parole viene descritto, quali pagine vengono citate, e come stanno i concorrenti sulle stesse domande.
Cosa si consegna
Una lettura che il cliente capisce senza conoscere gli acronimi: dove compare e dove no, gli errori nelle descrizioni con la fonte probabile, i concorrenti citati al suo posto, e un elenco di interventi in ordine di priorità (pagine da chiarire, informazioni da allineare, contenuti che mancano). Le consegne possono portare il logo dell'agenzia, preparate insieme a noi.
Il servizio non è «ti facciamo citare da ChatGPT». È «ti diciamo cosa dicono di te, perché, e cosa cambiare».
Cosa si fa dopo
La lettura vale per gli interventi che produce. I più comuni sono lavori che l'agenzia sa già fare: riscrivere pagine poco chiare, allineare le informazioni tra sito e profili esterni, creare i contenuti che rispondono alle domande rimaste scoperte. La lettura si ripete alla cadenza concordata con il cliente, per vedere cosa è cambiato.
Cosa non promettere
Nessuno controlla cosa risponde un modello, quindi non si promettono posizioni né tempi. Si promette un metodo: le stesse domande, rilette nel tempo, con gli interventi documentati. È lo stesso patto onesto della SEO fatta bene.
Come lo si prezza
Conviene separarlo dalla gestione dei social, come riga di servizio a sé: una lettura iniziale, poi un canone per le letture successive e gli interventi. Il costo della piattaforma si conta in crediti per cliente, quindi si sa quanto pesa ogni account.
Con Business Tuner ogni cliente ha anche il suo brain: fatti, tono e vincoli già lì per chi scrive gli interventi, senza passare dall'account.