Intelligenza artificiale e AI Act
Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026
Business Tuner usa sistemi di intelligenza artificiale per ascoltare clienti e collaboratori, analizzare informazioni e produrre contenuti. Questa pagina dichiara come applichiamo il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act): cosa facciamo, chi ne risponde e quali obblighi il Regolamento attribuisce a noi e quali ai nostri clienti.
1. Dichiarazione
Alla data di aggiornamento di questa pagina, i sistemi di intelligenza artificiale di Business Tuner rispettano gli obblighi del Regolamento (UE) 2024/1689 che si applicano al nostro ruolo di fornitore dei sistemi e, per l'uso che ne facciamo internamente, di utilizzatore (deployer).
Il Regolamento si applica per fasi. Le scadenze successive alla data di questa pagina, in particolare la marcatura dei contenuti generati dal 2 dicembre 2026, sono descritte più sotto e le rispettiamo alle date previste.
2. Ruoli
- Voler.ai (Lino's & Co Srl) è il fornitore dei sistemi di intelligenza artificiale della piattaforma, che integrano modelli di fornitori terzi.
- I clienti sono utilizzatori (deployer) dei sistemi che configurano e pubblicano, come un chatbot sul proprio sito o un'intervista ai propri clienti o collaboratori.
- Responsabile interno della conformità: Nicola Zago. Per segnalazioni e richieste: info@linosandco.com.
3. Cosa facciamo
- Trasparenza (art. 50): chi conversa con un chatbot, un'intervista o l'assistente di una visita è informato, all'inizio, di parlare con un sistema di intelligenza artificiale e non con una persona. Gli avvisi sono in più lingue.
- Supervisione umana: le risposte, le analisi e i contenuti generati sono proposte. Ciò che cambia la conoscenza di un'azienda, o viene pubblicato, richiede l'azione di una persona. La piattaforma non prende decisioni su singole persone.
- Fonti e limiti: le risposte indicano le fonti quando le hanno, e sotto ogni risposta dell'assistente una riga dice quanti fatti e quali aree della conoscenza ha consultato. Quando non trova informazioni pertinenti, il sistema lo dichiara.
- Nessuna pratica vietata: la piattaforma non è progettata per dedurre emozioni da dati biometrici, per attribuire punteggi sociali o per manipolare le persone.
- Selezione di candidati: la modalità di raccolta dati può essere usata dai clienti per raccogliere informazioni da candidati. Il sistema non decide: ogni decisione su una persona spetta a una persona, e le condizioni di vendita vietano di fondarla sulle sole analisi generate.
- Registri: conserviamo un registro delle attività di intelligenza artificiale (operazione, modello, consumo) e un registro degli accessi: 365 giorni per i servizi di ascolto, fino alla cancellazione dell'organizzazione per le altre parti della piattaforma. Teniamo inoltre un registro dei trattamenti.
4. Fornitori dei modelli
Per erogare il servizio ci avvaliamo di Anthropic come fornitore principale dei modelli di linguaggio; di OpenAI per interviste, chatbot, ricerca nei documenti e immagini, e come riserva; di Google (Gemini) come riserva, per le letture di visibilità e per le immagini; di ElevenLabs per la sintesi vocale. Sono elencati come sub-responsabili nel nostro DPA. Li utilizziamo con condizioni commerciali, in base alle quali i contenuti inviati non sono usati per addestrare i loro modelli.
L'applicazione e il database sono ospitati nell'Unione Europea, nei Paesi Bassi. I file, i fornitori dei modelli e alcuni servizi di supporto si trovano anche fuori dall'Unione: i trasferimenti avvengono con le clausole contrattuali standard, come descritto nel DPA.
5. Contenuti generati
Immagini, audio e testi possono essere generati con l'intelligenza artificiale. Per le immagini e per le voci ci affidiamo ai meccanismi di marcatura dei fornitori dei modelli. Il cliente indica in modo chiaro che un contenuto è generato o modificato con l'intelligenza artificiale quando la legge lo richiede, e non rimuove le marcature applicate dai fornitori.
L'obbligo di marcatura leggibile da macchina dell'art. 50, comma 2, si applica ai sistemi già sul mercato dal 2 dicembre 2026: rispetteremo quella data.
6. Alto rischio e scadenze
Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, tra cui quelli usati per selezionare o valutare il personale, si applicano dal 2 dicembre 2027. Seguiamo l'evoluzione del Regolamento e adegueremo il servizio e i contratti quando le norme lo richiederanno.
7. Revisione
Rivediamo questa pagina a ogni cambio della normativa, dei fornitori dei modelli o della finalità dei sistemi. Il testo dei contratti (condizioni di vendita e DPA) è la fonte vincolante: questa pagina lo riassume.