Voler.ai
Voler.ai DAM — archivio immagini con AI

L’archivio immagini
che riconosce i tuoi prodotti.
Le funzioni di un DAM, più la vision AI.

Un DAM (digital asset management) con le funzioni dei software professionali — ricerca in linguaggio naturale, utenti e ruoli, link di condivisione, formati automatici, distribuzione su sito e social — e in più un modello AI di visione che classifica ogni foto con i nomi dei tuoi prodotti, le tue ricorrenze e il modo in cui il tuo marketing cerca le immagini.

Voler.ai DAM è il sistema sviluppato a Verona per organizzare, cercare e distribuire foto e grafiche aziendali. Un modello AI di visione classifica ogni immagine su otto informazioni — prodotto, categoria, packaging, testo in etichetta, ambientazione, ricorrenza, mood e tipo di contenuto — e le scrive dentro il file come metadati standard IPTC/XMP. Si collega all’archivio che l’azienda usa già (disco di rete o cloud) e aggiunge ricerca, condivisione, tracciamento degli utilizzi e formati pronti per sito, social e stampa.

8informazioni per ogni immagine
IPTC/XMPmetadati scritti nel file
0foto da spostare per iniziare
Prova la demo045 5864932

Le foto ci sono, ma non si trovano

Anni di scatti di prodotto, campagne, eventi e post social finiscono in cartelle sul disco di rete, in chat e nei telefoni. I nomi dei file non dicono niente, le cartelle seguono la logica di chi le ha create. Per trovare la foto giusta si chiede alla persona che si ricorda dov’è.

Il risultato è tempo perso a ogni richiesta, foto rifatte perché quella giusta non salta fuori, formati ritagliati a mano per ogni canale e nessuna idea di quali immagini siano già state usate e dove.

Archivio disperso

Foto tra disco di rete, chat, telefoni e cartelle condivise, senza un punto unico da cui cercare.

Ricerca a memoria

Nomi di file come IMG_4821: la foto si trova solo se qualcuno si ricorda quando è stata scattata.

Tag che nessuno fa

Catalogare a mano migliaia di immagini non è sostenibile: si comincia e ci si ferma dopo poche cartelle.

Formati rifatti a mano

Ogni canale vuole il suo formato: sito, post quadrato, storia verticale, stampa. Ogni volta si riparte dall’originale.

Le funzioni di un DAM professionale, più la vision AI

I DAM professionali più diffusi gestiscono bene archivio, utenti e distribuzione, ma classificano con etichette generiche: “biscotto”, “borsa”, “tavolo”. Voler.ai DAM aggiunge una classificazione costruita sul tuo catalogo e sul tuo modo di lavorare.

Chiedi cosa ti serve a parole: trova le foto più vicine e, se non bastano, prepara la richiesta per generarne una nuova
Riconosce i tuoi prodotti per nome, non con etichette generiche
Legge il testo sulle confezioni e sulle etichette quando è leggibile
Classifica per ricorrenza, mood e tipo di contenuto
Ricerca per parole e filtri incrociati
Mostra dove è usata ogni immagine: sito, social, campagne
Formati per web, social e stampa generati dallo stesso originale
Link di condivisione con scadenza e permessi
Metadati standard nel file: nessun vincolo a un fornitore

Demo interattiva

Prova a cercare come farebbe il tuo marketing

Un archivio di esempio di un’azienda alimentare, classificato con le stesse otto informazioni del sistema reale. Cerca per parola o incrocia i filtri, poi apri una foto per vedere i dati e dove è stata usata.

Descrivi cosa ti serve

Scrivi la richiesta come la diresti a un collega. Il sistema cerca tra le foto vere e ti mostra le più vicine; se nessuna convince, prepara la richiesta per generarne una nuova.

  1. 1Descrivi. Con parole tue: prodotto, occasione, atmosfera.
  2. 2Scegli. Le foto più vicine, con il perché.
  3. 3Genera. Solo se nessuna basta, partendo dalle foto reali.
Prova con

Oppure sfoglia con i filtri

Categoria
Ricorrenza
Mood
Contenuto

20 / 20 immagini

Dati dimostrativi: azienda di esempio, utilizzi inventati, foto stock in licenza CC0. Nel sistema reale le informazioni sono proposte dal modello AI e confermate dal team.

Il sistema

Un archivio unico
per cercare, condividere e pubblicare

Costruito sul lavoro reale degli uffici marketing: trovare in pochi secondi la foto per un post, mandare a un rivenditore il materiale aggiornato, preparare i formati per una campagna senza riaprire un programma di grafica.

Classificazione vision sul tuo catalogo

Il modello AI riceve l’elenco dei tuoi prodotti e classifica ogni foto con il nome giusto, il packaging e il testo leggibile in etichetta.

Tassonomia marketing

Ricorrenze, mood e tipi di contenuto definiti con il tuo team: Natale, estate, colazione, regalo, dietro le quinte, promo.

Ricerca in linguaggio naturale

Cerca per parola, anche nel testo letto sulle etichette e nelle didascalie, e incrocia categoria, ricorrenza, mood e contenuto.

Dove è usata

Per ogni immagine, le pagine del sito e i post social in cui compare: sai cosa è già uscito e cosa è ancora da usare.

Formati automatici

Dallo stesso originale: versione web, post quadrato, storia verticale, alta risoluzione per la stampa.

Condivisione e portali

Link con scadenza e password per agenzie, rivenditori e stampa. Raccolte dedicate per campagne e lanci.

Utenti e ruoli

Chi amministra, chi carica e corregge, chi consulta e scarica: ogni persona vede e fa solo quello che le serve.

Distribuzione su sito ed e-commerce

Le immagini pubblicate vengono servite da una rete di distribuzione (CDN) con link stabili da usare nel sito e nello shop.

Collegato al tuo archivio

Lavora sulle cartelle che hai già: Google Drive, OneDrive e SharePoint, Dropbox, Box, Amazon S3 o il disco di rete. Dove la fonte lo consente, i metadati IPTC/XMP restano anche nei file.

Connettori

Si collega a dove tieni già le foto

Non c’è da migrare niente. Il sistema legge le cartelle che indichi, sul servizio che usi, e le tiene allineate: le foto restano dove sono e la ricerca le trova tutte da un unico punto.

  • Google Drive

    Cartelle personali e Drive condivisi di Google Workspace

  • Microsoft OneDrive e SharePoint

    Librerie di documenti e siti di team di Microsoft 365

  • Dropbox

    Cartelle personali e di team

  • Box

    Cartelle aziendali e spazi collaborativi

  • Amazon S3 e compatibili

    Bucket S3, Cloudflare R2, Backblaze B2 e altri archivi a oggetti

  • Disco di rete aziendale

    NAS Synology, QNAP e cartelle condivise in rete locale (SMB)

Come funziona il collegamento

Sola lettura, sulle cartelle che scegli

L’accesso è limitato alle cartelle indicate e non sposta, rinomina né cancella i file. Il collegamento si revoca in qualsiasi momento dal servizio.

Nuove foto classificate da sole

Il sistema controlla le cartelle e, quando arriva una foto, la classifica con il modello AI e la rende cercabile.

Più fonti, un solo archivio

Si possono collegare più servizi insieme, per esempio il disco di rete dell’ufficio e il Drive dell’agenzia, e cercare in tutti con le stesse parole.

Metadati nel file o nell’indice

Dove la fonte lo consente le informazioni si scrivono anche nel file, come IPTC/XMP; altrimenti restano nell’indice del sistema, agganciate alla foto originale.

Altri servizi che espongono un’interfaccia standard (API o WebDAV) si valutano in fase di configurazione. I collegamenti si attivano sul tuo archivio durante l’avvio, non sono preinstallati.

Per quali aziende è pensato

Voler.ai DAM è pensato per le PMI che producono molte immagini di prodotto e di marketing e le usano su più canali: sito, e-commerce, social, rivenditori, cataloghi e stampa.

Alimentare e dolciario

Linee di prodotto stagionali, confezioni regalo, ricorrenze: Natale, Pasqua, estate, ognuna con il suo materiale.

Moda e accessori

Collezioni, varianti di colore, look e campagne da ritrovare per stagione, linea e canale.

Arredo e design

Ambientazioni, finiture e configurazioni: la stessa collezione fotografata in contesti diversi.

Cosmetica e cura della persona

Formati, referenze ed etichette da tenere allineati tra e-commerce, rivenditori e social.

Manifattura e componentistica

Foto tecniche e di applicazione per cataloghi, schede prodotto e materiale per agenti.

Reti di vendita e rivenditori

Materiale sempre aggiornato da condividere con agenti, negozi e partner senza mandare cartelle via mail.

Come si attiva

1

Analisi e tassonomia

Guardiamo l’archivio com’è oggi e definiamo con il marketing prodotti, ricorrenze, mood e tipi di contenuto.

2

Collegamento e classificazione

Colleghiamo le cartelle esistenti e il modello AI classifica le immagini, partendo da un primo lotto di prova.

3

Revisione con il team

Il team controlla e corregge la classificazione. Le correzioni migliorano le regole per il resto dell’archivio.

4

Servizio attivo

Archivio, ricerca e condivisione in uso. Le nuove foto vengono classificate in automatico appena arrivano.

Un archivio immagini su misura per le PMI

Le piattaforme DAM professionali sono nate per grandi aziende con team dedicati e budget di licenza annuali importanti. Le soluzioni economiche costano poco ma classificano con etichette generiche, e una PMI finisce comunque a catalogare a mano.

Voler.ai DAM parte dall’altro lato: dai prodotti, dalle ricorrenze e dal linguaggio con cui il marketing di quell’azienda cerca le immagini. Il modello AI di visione fa il lavoro di catalogazione, le persone controllano e correggono.

Sviluppato a Verona da Voler.ai, viene configurato sul catalogo di ogni azienda e gestito con un canone mensile che comprende classificazione delle nuove immagini, aggiornamenti e assistenza.

Risposte rapide

Le domande che ci fanno più spesso gli uffici marketing.

Cos’è un DAM?
Un DAM (digital asset management) è un software per archiviare, cercare, condividere e distribuire foto, grafiche e altri materiali digitali da un unico punto, con utenti e permessi.
Cosa cambia rispetto a un DAM tradizionale?
Le funzioni di archivio, ricerca e condivisione sono le stesse. La differenza è la classificazione: un modello AI di visione riconosce i tuoi prodotti per nome e assegna ricorrenza, mood e tipo di contenuto, invece di etichette generiche.
Devo spostare le foto?
No. Il sistema si collega alle cartelle che usi già, su Google Drive, OneDrive, Dropbox, Box, Amazon S3 o disco di rete, e lavora su quelle.
L’AI sbaglia?
A volte sì, soprattutto tra prodotti molto simili o su foto piccole e sfocate. Per questo la classificazione si rivede a campione con il team e le correzioni restano nel sistema.
Di chi sono le immagini e i dati?
Dell’azienda. Le informazioni sono scritte nei file come metadati standard IPTC/XMP, leggibili anche da altri programmi: se un giorno cambi sistema, la catalogazione resta.
Posso chiedere la foto che mi serve a parole?
Sì. Scrivi per esempio «foto natalizie con un regalo»: il sistema cerca tra le foto, mostra le più vicine e dice che cosa non ha trovato. Se nessuna convince, prepara la richiesta per generarne una nuova a partire dalle foto reali del prodotto.
Quanto costa?
Si paga una configurazione iniziale e poi un canone mensile, calibrati sul numero di immagini, utenti e canali. Il primo incontro è gratuito e si conclude con una proposta.

Domande frequenti

Il prodotto e la sua categoria, il packaging, il testo leggibile sulle etichette, l’ambientazione (studio, tavola apparecchiata, laboratorio, esterni, persone), e poi le informazioni di marketing definite con il team: ricorrenza, mood e tipo di contenuto.

Google Drive, OneDrive e SharePoint, Dropbox, Box, Amazon S3 e archivi compatibili, più i dischi di rete in rete locale come Synology e QNAP. Ogni fonte si collega a una o più cartelle indicate, in sola lettura e senza spostare né cancellare file. Altri servizi con API o WebDAV si valutano in fase di configurazione.

Sì. Si collega a dischi di rete (NAS) e cartelle condivise in sede, oppure ad archivi in cloud. Le foto restano dove sono; il sistema aggiunge classificazione, ricerca e condivisione.

Si legge bene sulle foto nitide e ravvicinate. Sulle immagini piccole, sfocate o scattate da lontano il modello riconosce il prodotto, ma il testo fine come ingredienti o lotti non è leggibile.

Il sistema registra quante ricerche si fanno e quanto passa tra la ricerca e il download della foto. Basta confrontarlo con una stima di partenza del team per avere le ore liberate ogni mese, senza cronometrare nulla a mano.

Sì, con link a scadenza, protetti da password e con permessi di download, oppure con raccolte dedicate per una campagna o un lancio. Chi riceve il link non ha bisogno di un account.

Il sistema mostra le foto più vicine e segnala quali elementi della richiesta non ha trovato. Da lì si può preparare la richiesta di generazione di una nuova immagine: usa le foto reali come riferimento per prodotto, confezione ed etichetta e non le modifica. L’immagine generata viene salvata come tale, collegata alle foto di partenza e alla richiesta. La generazione è un’opzione che si attiva in configurazione; nella demo è solo mostrata.

Una configurazione iniziale sul tuo catalogo e un canone mensile che comprende la classificazione delle nuove immagini, l’archivio in cloud, gli aggiornamenti e l’assistenza. Il primo incontro è gratuito e si conclude con una proposta definita.

Voler.ai DAM

Rendi il tuo archivio
facile da cercare

Un incontro gratuito per guardare insieme il tuo archivio: ti mostriamo il sistema su un campione delle tue immagini e prepariamo una proposta.

Gratuita · 30 min · Senza impegno